Varia è l’offerta commerciale di artigianato: dai cesti alle ceramiche di Belvedere, al corallo, alla biancheria tessuta a mano, ai prodotti gastronomici a base di peperoncino di Diamante. Divertenti “i mercati”, i più vicini il giovedì a Guardia Marina, il sabato a Cetraro Marina e Fuscaldo, la domenica a Paola.
Cultura Interessanti in termini culturali sono a Guardia Piemontese, il Centro di Cultura Giovan Luigi Pascale e il museo ben documentato sulla minoranza etnica Valdese; a Paola, il complesso conventuale di San Francesco; ad Altomonte, uno dei borghi più belli d’Italia, testimonianze del ‘300 angioino e il Museo.
Attrezzature sportive Campi da tennis, campi di bocce, campo di calcetto, palestra, Parco Termale con piscine e, a Guardia Marina, campo di calcio regolamentare.
Gastronomia La gastronomia calabrese annovera prodotti tipici locali noti e apprezzati. Fra i più caratteristici si ricorda il peperoncino piccante; la cultura del piccante è promossa dall’Accademia del Peperoncino di Diamante. Il cedro, che dà il nome alla zona costiera limitrofa alle Terme, è utilizzato per gelati, granite, bibite e liquori, olio aromatizzato al cedro e altri prodotti. Le specialità del luogo sono fusilli e “alici arriganate”, che si possono gustare al Grand Hotel nelle serate folk e alla pizzeria del Moderno nell’accogliente patio all’aperto, oltre che in altri locali della zona. Ottime le specialità locali a base di pesce: le pitticelle di rosa marina (deliziose frittelle di bianchetto), la rosamarina con il pepe, le alici salate. Buonissimi anche i formaggi e i salumi: fra i primi la ricotta di latte di pecora, fra i secondi il capicollo, le salsicce, la soppressata. Il vino di Verbicaro, prodotto nella zona, è un vino Doc di ottima qualità. Da provare i “panicelli”: fagottini di foglie di cedro che contengono uva zibibbo e buccia di cedro. Famosi i prodotti a base di fichi secchi e cioccolato del cosentino (crocette, fichi imbottiti, ecc).
La passeggiata delle sorgenti Alle falde della Rupe del Diavolo sgorgano, le cinque sorgenti delle Terme Luigiane; esse, benché singolarmente protette da adeguate opere di salvaguardia igienica e idrogeologica, sono comprese in una zona di rispetto, nella quale ricadono anche i bacini di maturazione del fango termale ed i letti di coltivazione delle alghe sulfuree, entrambi citati per la loro peculiarità nei testi di Idrologia Medica (Federici, Messina). Settimanalmente la Direzione delle Terme organizza la visita guidata alle sorgenti ed impianti annessi. A margine dell'area sorgentizia si estende un'ampia pineta in cui è particolarmente salutare il riposo, con un "percorso salute" ai margini del torrente Bagni.
I tre sentieri L'ambiente che circonda le Terme Luigiane, ricco di molteplici elementi di interesse naturalistico, è ideale per brevi passeggiate tra i boschi, in riva a ruscelli od al cospetto di strapiombi rocciosi. Senza limitare il personale desiderio di scoperta che potrà portare per esempio a Ceraselle, a Pietra Cupa, a Cozzo Moleo, al Piano della Ronda o ad altre serre e balze, si suggeriscono tre mete lungo i sentieri attrezzati, comprese nelle passeggiate ecologiche, organizzate dalla Direzione Alberghiera delle Terme.
Gole del fiume Bagni
Tempo di percorrenza: 1 ora e mezza.
Dislivello: 30 - 40 metri.
Difficoltà: nessuna.
Dal Parco delle Sorgenti, risalendo il fiume si fiancheggiano le pareti scoscese della rupe del Diavolo; a destra e a sinistra si possono ammirare le formazioni rocciose di origine tettonica. Si arriva alla pittoresca cascata e su un ponticello superando la strozzatura del letto del fiume, si prosegue fino all'area pic-nic. Da raccogliere, se fortunati, i ciottoli di porfido verde e violetti testimoni della possibile origine magmatica delle acque termali.
Dito del Diavolo e bosco della Mortilla
Tempo di percorrenza: 2 ore.
Dislivello: 170 metri.
Difficoltà: lieve pendenza.
Dalla Piazzetta delle Terme, verso la Colonia ed il vecchio Serbatoio, si risale il Vallone Callio fino all'acquedotto e poi a destra, per raggiungere, da dietro, il limitato pianoro su cui spicca la guglia del Dito del Diavolo. Il sentiero si inoltra tra querce secolari e castagni. Vista panoramica sulle Terme e fino al mare.
Molinazzo
Tempo di percorrenza: 45 minuti.
Dislivello: 60 metri.
Difficoltà: nessuna.
Di fronte alle Terme Nuove, superato il ponticello sul fiume Bagni, una pista ombreggiata sale verso Manche della Torre; la sosta al Molinazzo potrebbe invogliare a proseguire verso Guardia Piemontese.