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Le Terme Luigiane

Benvenuti nel sito delle Terme Luigiane!

Le TERME LUIGIANE sono classificate al livello qualitativo 1° Super. Le acque delle nostre Terme sono ipertermali solfuree salsobromojodiche e raggiungono il più alto grado sofidrometrico d’Italia (173 mg/l).

Alle Terme è possibile effettuare cure per una vasta gamma di indicazioni terapeutiche. Le acque sono indicate principalmente per le seguenti patologie:

Il Centro Termale offre:

Breve storia delle Terme Luigiane

Le Terme Luigiane sono la più antica e conosciuta stazione di cura della CALABRIA. Sorgono nell’ampia vallata del fiume Bagni, ricchissima di boschi ma distante soltanto poco più di un chilometro dal mare.

La fama del potere curativo delle acque sulfuree di queste Terme si perde nei secoli: furono citate persino da Plinio il Vecchio.

Il primo documento testimonianza dell’uso terapeutico di queste acque è una lettera del 1446, firmata di San Francesco da Paola.

Nel 1571, il Barrio, ripreso nel 1601 dal Marafioti, narrando delle nozze tra Roberto il Guiscardo e Sikelgaita dei Principi di Salerno, indicava le “acquae putidae” delle Terme Luigiane come confine dei latifondi dotali.

Le Proprietà Terapeutiche

Nel 1703 l’abate Pacichelli scriveva di Guardia: “celebra i suoi bagni in colle eminente quattro miglia entro Terra, già abitata da popoli settentrionali…”

Seguirono nel XVIII sec. scritti di Aceti, Fiore, Alfano, Giannone, fino a che nel 1850 il medico napoletano Giovanni Pagano dava alle stampe il suo “Trattato sulle acque termominerali luigiane di guardia lombarda“. Esso rappresenta il primo studio scientifico sulle acque sulfuree delle Terme Luigiane, che riporta le analisi fisico-chimiche delle acque e ne illustra le proprietà terapeutiche.

Il Pagano fregiò del nome “Luigiane” le Terme, in onore del Principe Luigi Carlo di Borbone per il patrocinio ricevuto. Da allora l’attenzione della Scienza per le Terme Luigiane è costante. Illustri medici come Gauthier, De Voto, Porlezza, Talenti, Messini, Frugoni ne hanno attestato l’eccezionale efficacia terapeutica, riportata in numerosi trattati e testi universitari.

Nella storia delle Terme Luigiane meritano un cenno lo sviluppo delle strutture termali dall’800 ad oggi, le grandi alluvioni, la specificità etnica della Comunità Valdese di Guardia Piemontese.

Nel 1842 la consistenza immobiliare delle Terme e il relativo “comfort” furono propagandati con un manifesto che a pena di rivalsa “…ove i promessi vantaggi si trovassero fallaci…”, offriva “…oltre i soliti casamenti ben condizionati, parecchie baracche di legno, …delle apposite botteghe, …un decente caffè…, e per…coloro i quali vi si vorranno conferire per via di mare, …una strada agevole e piana, non maggiore di un quarto di miglio, che dal lido mena allo Stabilimento, …” .

Ma già nel 1867 le prime alluvioni della Fiumara dei Bagni e poi, nel 1903, quella disastrosa del torrente Callio, e fra queste il terremoto del 6 ottobre 1870, chiusero un’epoca per inaugurare , dopo circa trent’anni di oblio, la rinascita delle Terme Luigiane.

Il Luogo

Le TERME LUIGIANE occupano una  parte del territorio comunale di ACQUAPPESA, in provincia di Cosenza, limitrofa al comune di GUARDIA PIEMONTESE, che sovrasta il paesaggio dall’alto (515m s.l.m.) e si adagia lungo la vallata del Fiume Bagni.

Le due Comunità, un tempo unite amministrativamente, ora hanno sulle acque termali diritti demaniali in proporzione alle rispettive popolazioni, perciò le Terme Luigiane sono dette di Guardia Piemontese ed Acquappesa.

Il luogo è circondato da boscose colline dai nomi pittoreschi: Cozzo del Greco (626m s.l.m.), Quercia Rotonda (302m s.l.m.), Cozzo Sentinella (650m s.l.m.); fra tutti spicca il “DITO DEL DIAVOLO” (301m s.l.m.), la rupe dolomitica alle cui pendici scaturiscono le sorgenti termali e che costituisce il simbolo delle Terme.

Il Bosco della Mortilla, il Parco delle Sorgenti, le gole del Fiume Bagni sono meta di suggestive passeggiate. Sul mare Tirreno, vicinissimo,  le Terme Luigiane hanno un punto di riferimento inconfondibile: lo SCOGLIO DELLA REGINA, altissimo, quasi un faraglione, oggetto di numerose leggende (vi approdò la Regina Isabella di Francia, che qui ebbe la sospirata fertilità immergendosi nelle calde acque delle Terme).

Dallo Scoglio della Regina si dipartono le  spiagge di Intavolata ed Acquappesa a nord e quella di Guardia Piemontese a sud, formate da vasti arenili. Alle spiagge, che distano circa 1,5 Km dalle terme, si accede comodamente, oltre che con la strada che dalle Terme conduce allo Scoglio della Regina (1800 m.), anche dal lungomare di Acquappesa o dai vari accessi pedonali di Guardia Piemontese Marina.

Caratteristiche delle Terme Luigiane sono il  “microclina” temperato e la scarsa umidità.

La cittadina termale è ricca di quanto necessario  per un gradevole soggiorno (alberghi, ristoranti, pizzerie, bar, parco termale, centro benessere, negozi, posta, farmacia, cinema,  farmacia, chiesa, banca, parrucchiere).

I centri limitrofi, ognuno dei quali specie in estate ha particolari attrattive, completano l’offerta turistica.

 

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